ART. 148 FALLIMENTO DELLA SOCIETA' E DEI SOCI (1)

I. Nei casi previsti dall’articolo 147, il tribunale nomina, sia per il fallimento della società, sia per quello dei soci un solo giudice delegato e un solo curatore, pur rimanendo distinte le diverse procedure. Possono essere nominati più comitati dei creditori.
II. Il patrimonio della società e quello dei singoli soci sono tenuti distinti.
III. Il credito dichiarato dai creditori sociali nel fallimento della società si intende dichiarato per l’intero e con il medesimo eventuale privilegio generale anche nel fallimento dei singoli soci. Il creditore sociale ha diritto di partecipare a tutte le ripartizioni fino all’integrale pagamento, salvo il regresso fra i fallimenti dei soci per la parte pagata in più della quota rispettiva.
IV. I creditori particolari partecipano soltanto al fallimento dei soci loro debitori.
V. Ciascun creditore può contestare i crediti dei creditori con i quali si trova in concorso.
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(1) Articolo sostituito dall’art. 132 del D.Lgs. 9 gennaio 2006 n. 5. La modifica è entrata in vigore il 16 luglio 2006.